Aetna – Linguaglossa

Aetna – Linguaglossa

Daphne Cneourum's Stories

Anno 1973

L’uomo davanti al portone della chiesa masticava tabacco. Era grosso tanto quanto Calò, e aveva le mani grosse come quelle di Calò. Sedeva a gambe larghe, con i pantaloni sbottonati e i sandali consumati e colorati di polvere.
Angelo lo guardò di sbieco, con le sopracciglia aggrottate.
«Se vado da questa parte, c’arrivo alla montagna?»
La montagna. Gli abitanti di Linguaglossa era così che chiamavano l’Etna.
L’uomo rispose con un cenno del capo che lui prese per un sì.
Si lasciò alle spalle la chiesa e per un po’ continuò a sentire gli occhi dell’uomo su di sé. Poco importava, che guardasse pure.

La strada si snodava tra due file di case, l’una diversa d’altra. Stuccate o con i mattoni in vista; dipinte di giallo; con i grappoli di glicini che piovevano dalle finestre; a uno o più piani; appena costruite, o tanto vecchie che sembravano reggersi per…

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