Varazze

Varazze

Spirito Errante

Sono seduta a un tavolino rosso in legno. C’è un ragazzo accanto a me, il fisico sciupato di chi mangia in modo irregolare e forse ha qualche problema di alcol, visto il secondo whisky preso. Fuma lentamente una sigaretta. Lo osservo con gli occhi di un umano che guarda un altro essere umano e si pone domande.

Varazze, ad ottobre, ha poca gente e, se si è fortunati, temperature miti.

Ha un pugno di stradette che s’intersecano, con un mucchio di locali per pranzare, bere qualcosa, prendere una focaccia al volo.

La camminata che costeggia il mare è affiancata dalla strada e sinceramente non è un buon posto per passeggiare. Molto meglio sfuggire alla calura e al caos delle auto perdendosi tra i vicoli, che poi … perdersi … alla fine ci si ritrova sempre.

Passeggio, esploro, catturo ogni frammento, alcuni più volte. So che ne ho persi molti.

Ho…

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La bellezza dell’altrove

La bellezza dell’altrove

Spirito Errante

Molte persone viaggiano, ma non tutti sono viaggiatori e pochissimi possiedono uno spirito errante.

Si viaggia per lavoro, per partecipare a un determinato evento, per raggiungere un’altra persona o un luogo. Oppure, perché quelle sono le uniche due settimane che ti sono state concesse in tutto l’anno e vorrai mica passarle a casa? Ad agosto? E attirarti i sospiri e i Ah, ma stai a casa?! Non riesci ad andare al mare una settimana?

Anche la vacanza ad agosto può tramutarsi in un dovere, a volte.

Non saprei dire, con esattezza, quando si comincia a definire qualcuno viaggiatore. Forse, il fulcro non è l’arrivo, ma la partenza. Il momento in cui una persona decide di partire. Forse è uno stato mentale, la “mente del viaggiatore“.

Per quanto mi riguarda, alla base dei miei viaggi c’è la necessità di essere altrove. È il primo input, la scintilla che…

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Viaggio a Parigi

Viaggio a Parigi

Spirito Errante

Il Pantheon non è un luogo frequentato.
Davanti a me, il dipinto – credo – di Giovanna d’ Arco. Ha piovuto e io ho un abbigliamento alquanto discutibile. Immagino che debba essere illuminata. Tornare a casa con la chiave della mia esistenza.
Sono qui perché c’è il Pendolo: il punto fermo dell’universo e io volevo vedere che effetto faceva. Il primo aggettivo che mi viene in mente è “ipnotico“.
C’è anche parecchia gente morta, gente importante per la Francia. Credo di aver parlato con una decina tra generali, capitani, conti e baroni. Beh, io li salutavo: Salut, Monsier … tal de tali … loro erano poco loquaci .

Ho aspettato il secondo giorno per prendere la metro perché non mi fidavo del pass che mi avevano spedito, mi sembrava troppo piccolo. Un po’ come le previsioni del tempo. Così ho camminato un giorno intero per il Quartiere Latino…

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Chi ben comincia …. non è detto che finisca bene.

Chi ben comincia …. non è detto che finisca bene.

La prima domanda che mi sono posta è stata:
C’è davvero bisogno di un blog che parla di viaggi?
La seconda domanda è stata:
Perché vuoi creare un blog specifico per parlare di viaggi?

Ci sono n blog inerenti alla tematica viaggi. Alcuni hanno vita breve, nascono sulla scia dell’imitazione.
Si naviga in rete, perdendo tempo o all’effettiva ricerca di informazioni, ci si imbatte in un uno, due, tre travel blog e scatta – non è detto – una molla in testa che ti fa pensare Carina l’idea. Anche a me piace viaggiare. Quasi quasi ne creo uno anche io.

Sulla scia dell’entusiasmo, si comincia.

Mi sono sforzata di capire …

Sorgente: Chi ben comincia …. non è detto che finisca bene.

Dream.

Dream.

Ho fatto un sogno – come mio solito. L’ho fatto dopo un periodo in cui avevo smesso di sognare. Scherzando, attribuivo la colpa all’ametista che S mi aveva regalato, che l’ametista, si sa, favorisce l’attività onirica.

Ho letto che le coincidenze sono legate a una capacità superiore di percepire il reale, cogliendo nessi che altri non sono in grado di cogliere. In tal modo, si manifesta una sorta di preveggenza.

Ma comunque, io non ho mai sognato persone diverse da quelle che conosco. O meglio, non sono mai riuscita a vedere il volto degli sconosciuti. Ma questa volta l’ho visto chiaramente. S. sostiene che abbia aperto un canale e che questa persona o l’ho incontrata nella mia vita precedente o la incontrerò in futuro. Io sostengo di aver mangiato pesante.

Ora, che ne sappiamo noi che tutta questa quantistica, materia e via dicendo non sia collegata in qualche modo? E se il tempo non è lineare, alzandomi sulle punte potrei vedere un po’ più in là?

Penso anche che dietro i sogni si nasconda il modo in cui il nostro inconscio collega i fatti e a livello inconscio siamo tutti nettamente più intelligenti.

Io sogno spesso cose riguardanti il divino e, scherzando, mi capita di dire che quando morirò mi accoglieranno con un “Ben tornato, Signore.” – Uso il maschile come forma neutra. Il che paradossalmente potrebbe pure essere vero. Potrei aver scelto di alterare i miei ricordi. Un dio che rinuncia all’onniescienza.

In tali termini, tutto potrebbe essere vero. È il meccanismo alla base del complottismo. Io nutro un cordiale disprezzo per i complottisti, per i detentori di verità scomode. Perché il complotto è alla luce del sole, tra le pagine dei giornali, nel non detto. La verità si nasconde in piena luce.

Ma tornando ai sogni, i miei sono interessanti.

Mi è stato detto: “Tu hai qualcosa di altri pianeti”. Ho sorriso. “Cosa?” “Non so. Qualcosa.”

Possiamo plasmare la realtà come più ci aggrada. Intrecciare le coincidenze e farne segni del destino. Possiamo credere in qualsiasi cosa o in niente.

Ricordo spesso i miei sogni. Non sono nuova ad attività oniriche. I sogni mi piacciono perché sono ponti verso altri mondi, te stesso.

Ci sono sogni, quasi totemici, che ti restano attaccati per anni, la cui visione ti accompagna ovunque. Quando ero una bambina vidi o credetti di vedere un lupo. Non era un sogno vero e proprio, ma era come se il velo della realtà si fosse squarciato ed io avessi visto al di là di essa. Probabilmente, mi era stata raccontata una favola che mi aveva influenzato. Eppure io quel lupo lo rivedo nella mia testa ancora, dopo anni. E ci sono affezionata. Lo vedo glorioso, la zampa appoggiata a quella ruota, il cielo azzurro perfetto e l’ erba verde. Eppure, per quanto ci pensi, non ho mai più sognato un lupo.